Guido lentamente sulla stretta e trafficata stradina in mezzo ai campi, la mia mente è persa nei ricordi di questo luogo nel quale ho vissuto per molti anni e che conosco alla perfezione, improvvisamente i nostri sguardi si incrociano.
Appollaiata sopra un ramo di un Ontano nero (Alnus glutinosa) una bellissima Poiana mi guarda con insistenza e non gli sfugge certo il fatto che abbia fermato l’auto, intralciando notevolmente il traffico e prendendomi vari vaffa, e impugnato la macchina fotografica con l’emozione che da sempre mi accompagna quando so che il tempo a mia disposizione sarà brevissimo e non potrò né sbagliare né scegliere.
Continuiamo a scrutarci per qualche impagabile secondo che vorrei si dilatasse all’infinito, la Poiana non sembra assolutamente intimorita solo un po' infastidita pensando “che vuole quel rompipalle che tutti sorpassano insultandolo”.
Gira la testa in avanti, poi indietro, inarca il corpo, il tempo sta per scadere, con maestosa potenza spicca il volo lasciando solitario l’Ontano e felicemente melanconico il rompipalle, un ultimo clacson ripetuto più volte mi riporta alla realtà.