Un casale abbandonato giace immobile e disteso sulle dolci colline che per molto tempo sono state la sua dimora e che ancora lo tengono a loro avvinghiato, l’atmosfera è dolcemente struggente ed il luogo invita alla sosta.
Una striscia di Mylar, il supporto degli ormai dimenticati floppy disk, posta davanti alla lente della fotocamera del drone mi apre le porte dell’invisibile ed affascinante luce infrarossa, un mondo a noi sconosciuto.
Immagini eteree e surreali si dipingono sul monitor, accarezzano e plasmano il vecchio e stanco casale, tra poco tutto sparirà in un fulmineo tramonto, apparirà la notte, resteranno solo i ricordi.