I gabinetti nell'urbex

Attraversare luoghi abbandonati cercando la storia della tazza più usata al mondo


esplorazioni 2020-2024

Luogo: Vari – Tipologia: Gabinetto – Anno di costruzione: Vario – Anno di abbandono: Vario – Stato attuale: Vario

Oggi è un luogo nel quale in compagnia solo dei propri pensieri, come asserisce un importante studio scientifico, si trascorrono seduti defecando e non solo da 1 a 3 anni della nostra esistenza.
Gli esperti consigliano di non sostare in quella posizione più di 10 minuti ma spesso problematiche intestinali associate o meno ad altri interessi come meditare, leggere, scrivere, recitare poesie, ascoltare musica, cantare e via dicendo dilatano notevolmente questo lasso di tempo e lo rendono un momento irrinunciabile ed esaltante della giornata di ognuno di noi, forse non proprio tutti...

La tazza del cesso o semplicemente cesso, termine usato oggi in maniera dispregiativa, in realtà proviene dal latino "secessus" che significa appartato e deriva dal fatto che i gabinetti solitamente sorgevano in luoghi isolati e ritirati.

In realtà non sempre è stato un luogo solitario, nella Roma Imperiale esistevano circa 150 latrine pubbliche ognuna posta sotto un porticato per proteggere i defecatori dalle intemperie e nelle quali seduti uno accanto all'altro si dialogava, si discuteva e socializzava deponendo il nobile materiale in canalette sottostanti le sedute dove l'acqua scorreva in continuazione, insomma dei veri e propri luoghi di aggregazione per coloro che non avevano la possibilità di avere un cesso privato.

Nel Medioevo, dopo il crollo dell’impero romano la pulizia e la cura del corpo passarono in secondo piano, nelle abitazioni private gli escrementi erano generalmente raccolti in vasi di coccio o direttamente dai pavimenti e spesso lanciati dalle finestre, trasformando così le strade cittadine in cloache a cielo aperto, con la scomparsa delle latrine pubbliche restavano i cortili, i prati, insomma si defecava accucciati sotto il sole e le stelle.

L'invenzione del WC (water cabinet), come lo conosciamo oggi, si deve allo scozzese Alexander Cumming che nel 1775 riuscì a creare la versione definitiva ed ebbe la geniale idea di aggiungere il sifone, meccanismo idraulico a forma di “U”, capace di formare un tappo d’acqua all’interno del tubo di scarico e chiudere il collegamento tra il vaso e lo scarico maleodorante fermando per sempre i cattivi odori.

Gabinetto o bagno?
Per alcuni puristi della lingua italiana il termine gabinetto andrebbe riservato a quei locali nei quali è presente il solo WC al limite con aggiunta di una tinozza poi lavandino dai quali attingere acqua e riservare il secondo termine a quei locali provvisti di tutto, dal cesso alle vasche idromassaggio, agli impianti stereo e via dicendo.

Non so se si possa paragonare alle invenzioni che hanno fatto la storia dell'umanità come la ruota, la stampa, il motore a vapore, internet e chi più ne ha più ne metta ma credo proprio che la tazza del cesso, almeno per una parte degli esseri umani, abbia segnato una svolta in positivo della loro esistenza e la sua importanza è stata riconosciuta anche dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che nel 2013 ha stabilito che il 19 novembre di ogni anno sia la giornata del Gabinetto ed io mi sto già preparando per la prossima celebrazione...



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