I piccoli paesi abbandonati hanno su di me un effetto dirompente, non riesco a starne lontano ed una volta dentro non riesco ad uscirne, posso sostare molto tempo seduto in silenzio sui loro muretti, ormai devastati, ad ascoltare le voci, che riempiono le stradine, le case ed i terrazzi, raccontando profonde storie di esistenze che non hanno, almeno spiritualmente, mai abbandonato questi luoghi e che ancora irrorano di vita ogni loro angolo.
Così ho attraversato in solitaria Alianello vecchio, un antichissimo paese nella meravigliosa terra di Basilicata che fin dalla sua nascita ha dovuto combattere con la fragilità dei calanchi sui quali è costruito ed i numerosi smottamenti e terremoti che hanno portato nel 1980 al suo totale e doloroso completo abbandono.
Le condizioni degli edifici sono veramente precarie e l’esplorazione, sconsigliata, può diventare molto pericolosa se non guidata dal buon senso e dalla prudenza che ogni viandante dell’abbandono dovrebbe portare nel proprio zaino.
Sono stato molto felice di aver avuto come compagni di esplorazione solo il vento ed i suoni che, come per magia, echeggiano ad Alianello vecchio, qua il tempo ha scolpito i ricordi e l’oblio non ha ancora sconfitto la vita che fu.