Nei secoli le sue benefiche acque ed i loro avvolgenti vapori hanno accolto viaggiatori ed illustri personaggi d’Italia e d’Europa che cercavano ristoro e conforto terapeutico lasciandosi penetrare dal calore e dalle proprietà chimico-fisiche delle numerose sorgenti che sgorgavano dalla roccia con temperature che potevano arrivare fin sopra i 50 °C.
Attraversare la parte più antica di queste terme, osservare le sue vasche marmoree, le sue statue ed i suoi spazi è come percorrere un viaggio nel tempo e nella storia alla ricerca di sensazioni ed emozioni lontane che giacciono, almeno per ora, abbandonate e quasi dimenticate.
L’esplorazione è come al solito breve, da qualche parte si percepisce ancora il calore emesso dalle sorgenti che senza sosta continuano a fluire dalle viscere della montagna trasmettendo al viandante dell’abbandono la piacevole sensazione di aver fatto, seppur virtualmente, un urbex benefico e rigenerante…