In zona lo chiamano il Villino e credo, vista la notevole difficoltà di accesso, che in pochi se lo ricordino.
E’ solo grazie al fuoristrada di un amico, alla sua sapiente guida ed alla sua conoscenza del territorio che riesco ad incontrare questa villa ormai inglobata e digerita dalla folta vegetazione che l’abbraccia e gelosamente la culla.
Si racconta che i suoi spazi siano stati attraversati nel tempo da industriali, politici ed uomini d’affari e non è difficile riuscire ad immaginare le loro serate trascorse tra conversazioni e buon cibo aspettando il sorgere della luna sui bordi della grande piscina ormai colma di cespugli e luogo di happening per volanti e striscianti specie viventi a me sconosciute e dei loro amici, tutti intenti a celebrare un insolito happy hour.
Come sempre la mia sosta è breve ed anche il caldo di un torrido pomeriggio consiglia di riprendere il cammino, mi sarei fatto volentieri una nuotata aspettando la luna ma credo che ormai qua si possa assistere solamente ad un perenne tramonto.
Saliamo nel fuoristrada sapendo già che ci attende uno sfizioso menù, tagliatelle al sugo di cinta, polpette in umido e salsicce con fagioli, potrà mancare il buon vino?
Assolutamente no, l’acqua la risparmiamo per la piscina…